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sabato 17 novembre 2012

Creative Talk con Adrea Bodino


Ecco a voi l’intervista-dialogo che ha visto coinvolti me e Andrea Bodino ( http://wondermangaland.blogspot.it/ ) , Un'autore emergergente molto bravo che verrà pubblicato sulla rivista Mangaijin a partire dal prossimo mese.Durante il dialogo ci siamo scambiati consigli, apprezzamenti sullo stile di ognuno e anche pareri personali.. vi invito a leggerla e a dire la vostra J

Melissa: Ciao Andrea!
Andrea: Ciao Melissa, piacere di  conoscerti!
Melissa: Allora, da dove iniziamo?
Andrea: Mi piacerebbe sapere quando è nata in te la passione di disegnare manga…
Melissa: A proprio così a sodo? Ok XD ho iniziato nel 2006 quando cominciavo ad interessarmi al mondo del fumetto giapponese con l’acquisto del mio primo manga ‘’Princess tutu’’ (che tra l’altro ho colorato con i pastelli LOL) e nello stesso hanno su Italia 1 mandavano in onda l’anime di Naruto (al quale mi sono appassionata per diversi anni) e mi sono detta… ok un giorno voglio fare la mangaka e così ho cominciato ad assorbire come una spugna tutto ciò che mi affascinava di più di questo mondo… tu, invece, quando ti sei avvicinato?
Andrea: Mi ricordo che da piccolo non sognavo altro che ricevere come regalo pennarelli e fogli con cui poter disegnare e sbizzarrirmi scarabocchiando (ai tempi era cosìxD) le peggio cose (ahah, scherzo, un po’ di tutto…). La svolta però è avvenuta ai tempi della prima liceo, quando insieme ad un altro mio amico che aveva la mia stessa passione, iniziammo a disegnare insieme … fu in quel momento che capii quale dovesse essere la mia strada.. e, dopo qualche anno, a partire dalla terza liceo, mi impegnai a iniziare a disegnare la mia prima vera e propria storia..
Melissa: Ah.. e invece riguardo allo stile, qual è l’autore che ti ha influenzato maggiormente?
Andrea: Sicuramente Eiichiro Oda, ma me ne sto pian piano allontanando, anche perché il mio stile sta mutando in modo lento e graduale.. me ne accorgo di tavola in tavola… invece, se parliamo di manga preferiti o che mi hanno colpito particolarmente, bè, credo proprio di non poter non citare DragonBall e ShamanKing..
Melissa: Really? Bè, invece per quanto mi riguarda i miei preferiti sono tantissimi… siccome ne ho letti a centinaia di manga non riesco ad eleggere un vincitore assoluto e sono stata influenzata inizialmente dallo stile shonen di Masashi Kishimoto (Naruto), ma poi, a lungo andare, ho capito che dovevo puntare sullo shojo e quindi le autrici alle quali m’ispiro pubblicano generalmente su riviste come Sho-comi e Betsucomi. In specifico m’ispiro maggiormente a : Ai Minase, Miko Mitsuki, Ikeyamada Go e Nana Haruta.
Andrea: Tu da quanto disegni?
Melissa: Bèh da sempre ma manga in preciso appunto dal 2006 e tu?
Andrea: In modo regolare da circa 2 anni… tuttavia non ho frequentato né l’Accademia Europea di manga né campus…
Melissa: Allora sei un autodidatta!
Andrea: Sì.. tu invece hai studiato?
Melissa: Si, ho frequentato un corso base alla Manga Summer School giusto per sapere come giostrarmi con gli strumenti e un seminario al Manga Campus con “Wish”, la titolare di Manga Eden..
Andrea: Ho visto che sei molto brava con i retini.. ti occupi di manga shojo?
Melissa: sisi, ma devo ancora perfezionare la mia tecnica con i retini… vorrei essere impeccabile!
Andrea: ah.. invece io sono più per il battle-shonen, power-up, combattimenti e personaggi bizzarri.. non so se mi spiego xD
Melissa: a voja!  E dimmi: qual è la parte che trovi più difficoltosa quando realizzi un manga?
Andrea: credo proprio il namenote… lo storyboard, insomma… credo che sia molto difficile realizzare una storia originale e bilanciare nel giusto modo momenti di comicità, parti serie e azione e combattimento…
Tavola 8 dei ''Beauty friends'' One-shot per
 il Giappoone di MelissaDuO Ottonello Ferrati 
Melissa: quanto hai ragione! Anche per me è una fase cruciale del lavoro… è proprio una palla per me ‘’scarabocchiare’’ la storia … tutto quello che viene dopo il name mi piace molto di più, nonostante questa  sia una fase fondamentale.
Andrea: Tu ad esempio, quanto impieghi a disegnare una tavola, in media?
Melissa: Dipende dalla complessità della tavola ovviamente … però sinceramente non mi sono mai cronometrata credo che un’ora circa ce le impiegherei e tu?
Andrea: Col passare del tempo ho velocizzato molto il processo… attualmente tra matite e chine per una tavola di media difficoltà non impiego più di tre ore.
Melissa: E per gli sfondi, invece?
Andrea: Anche se molti li ritengono noiosi da disegnare, credo che siano importanti e d’impatto immediato, per qualsiasi persona che si metta a leggere un manga… mi sa che sono quelli che prendono il tempo maggiore, durante il disegno!
Melissa: Ahaha, hai ragione, io per quanto riguarda gli sfondi sono un mezzo danno! Non sono una parte della tavola che mi attira perché di solito sono linee geometriche e quindi servirebbe una squadra per ripassarli… in efetti però sono una parte molto importante e ho imparato a curarli molto di più rispetto a quanto facevo prima.
Andrea: Tuttavia si vede che hai esperienza nel disegno… Quali sono i tuoi lavori meglio riusciti?
Una tavola di ''Up'' di Andrea Bodino
Melissa: Oddio non saprei… ma per quanto riguarda le illustrazioni una che mi soddisfa veramente è quella che ho realizzato come copertina di maturità intitolata ‘’ I dolori del Giappone’’. 
Andrea: Attualmente sono alle prese con “Up!”, un manga fantasy di azione/combattimento che segue le vicende di Eichi, uno dei “dieci protettori del mondo”, impegnato in pericolose missioni e accompagnato da Up, il suo animale celeste… insieme dovranno affrontare una pericolosissima e “divina” missione per poter salvare le sorti del pianeta.. Questa storia la potrete leggere sul primo numero di Mangaijin in uscita a Dicembre.. e poi ho in mente alcuni progetti futuri con una casa editrice, ma per adesso è ancora tutto TOP SECRETxD
Melissa: mmh e già, il panorama internazionale punta sempre al meglio, non è semplice farsi spazio come disegnatori di manga…
Andrea: Hai ragione..! Tra l’altro ho saputo che sei già stata a Tokyo e lì hai proposto alcune tue storie a delle case editrici!
Melissa: Esatto!
Andrea: E come ti sei trovata?
Melissa: E’ stato fantastico! Un viaggio/studio/lavoro illuminante su tutti i fronti… è servito tantissimo a maturarmi sia come persona sia a livello di manga… ho anche fatto dei video a riguardo che  potete trovare sul mio canale youtube  http://www.youtube.com/user/MelissaDuOTM
Andrea: Bellissimo!! Che dici … ora che è finita l’intervista.. potremmo pensare al Giappone… sarebbe bello organizzare un bel viaggio… sono sicuro che i nostri manga spaccherebbero e poi, l’unione fa la forza!!!xD
Melissa: Già! Tokyo è una città fantastica, ma anche caruccia! Però un pensiero ce lo faccio! Sicuramente tra qualche anno ci tornerò per studiare la lingua in una scuola per stranieri!
Andrea: Cavolo che ficata! …bèh direi che è il momento dei saluti che dici?
Melissa: Si dai! Allora ci si ribecca! CIAOOOOOOOO ti ringrazio per questa interessante e diventente conversazione :D
Andrea: Ringrazio te, alla prossima, ciao!

6 commenti:

  1. Capisco il desiderio di diventare mangaka, ma non lo condivido. Sei nata in occidente dovresti occuparti appunto di qualcosa che riguarda la tua cultura, anche perché il mercato orientale (Non solo quello giapponese o nipponico come dicono alcuni) è estremamente chiuso. Se vuoi fare manga va bene ma dovresti occidentalizzarti e fare euromanga. In ogni caso, ora che ti ho detto la mia opinione ti do anche qualche consiglio utile, contatta Massimo Dall'Oglio, (Pagina facebook https://www.facebook.com/massimo.dalloglio.9?ref=ts&fref=ts). Lui è l'unico italiano che conosco ad essere diventato famoso nonostante il palese tratto orientale. Lui più di chiunque altro può consigliarti come fare a realizzare il tuo sogno. Buona fortuna.

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    1. Conosco Dall'Oglio e ho parlato con lui a riguardo di quest'argomento. Conosco anche bene come si svolge il mercato giapponese, anche se ultimamente stanno facendo passare qualche straniero in più, e l'accoglienza degli editor con cui ho tenuto i colloqui è stata positiva. T'invito a vedere i miei video sulla mia esperienza http://www.youtube.com/user/MelissaDuOTM
      Di una cosa sono certa però ... Io in Italia non ci voglio restare.

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  2. Perchè non tentare, insomma? Le potenzialità, e la voglia di fare, se si hanno, stanno alla base di tutto! Meglio non avere alcun rimpianto!xD

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  3. Emme, non vedo cosa ci sia di male a voler fare la Mangaka.
    Parlando dal punto di vista prettamente economico, se c'è il talento e l'impegno da parte dell'autore, penso che nessun editore direbbe di "no" ad un prodotto che può vendere potenzialmente bene.
    Certo, bisogna ammettere che l'essere non nati in Giappone è un punto a sfavore sotto molti aspetti, e del resto è necessario anche considerare il grandissimo mercato fumettistico del Sol Levante, che non è assolutamente roseo come si può immaginare... ma insomma, perché non provare?
    Io sono una scrittrice in erba, sto lavorando alla mia prima pubblicazione, che dovrei dire io?
    Ricordiamoci che in tutto il mondo l'arte, in qualunque forma si presenti, ha molta difficoltà a farsi notare e conoscere (fare fumetti europei non è dunque un'assicurazione a nulla), il punto è quanto ci si vuole investire, a mio parere.

    Mi piacciono le vostre tavole, e penso che i disegni siano davvero belli ^^
    Da brava nerd accanita quale sono vi seguirei volentieri!
    Non arrendetevi! Forza! ^^

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    1. grazie mille per il sostegno! non recludo c'ho che dice Emme ma è anche vero che come dici tu il fumetto occidentale non è un assicurazione altrimenti nessuno si sbatterebbe tanto come ho fatto e sto facendo io!

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